Degradart


By Zamolf - Posted on 15 Gennaio 2008

La legge S1861, varata dal senato il 21 dicembre sulla riforma della SIAE,
mostra tutto l'imbarazzo delle istituzioni italiane nei confronti dei nuovi
media.

La nuova legge crea diverse situazioni paradossali, a cominciare da
quelle derivate dal contestato comma "degradato" (l'1-bis, che determina
il libero uso scientifico e didattico delle opere coperte da copyright,
a patto che esse siano "degradate"), fino al cambio di competenza sulla
soluzione delle dispute in materia (spostata al giudice ordinario).

Proprio dal "degrado" proposto nasce "DegradArte". Una call for
submissions di opere d'arte create con i nuovi media, ottenute
degradando opere protette. In conformità alla legge S1816.

Stiamo organizzando il sito web (già operativo), la giuria del
"concorso", la struttura dell'evento.
Vi inviamo in allegato i due comunicati in inglese ed italiano,
invitandovi a diffonderli per quanto vi è possibile e a segnalare una
vostra eventuale volontà di partecipazione alla giuria o
all'organizzazione dell'evento.

Oriana

http://www.degradarte.org
http://lab.nova100.ilsole24ore.com/degradarte

*** diffondete! ***

_Degradarte
_Call for submissions

1.
scegli un oggetto protetto da copyright (video, immagini, musica, testi...)

2.
degradalo, applicando uno o più processi digitali che diminuiscano la
qualità del contenuto (dell'immagine, del suono, del testo, a seconda
dell'oggetto scelto)

3.
assicurati che nell'opera finita l'oggetto sia riconoscibile e che sia
visualizzabile da una pagina web

4.
inviaci la tua opera degradata!

Invitiamo tutti gli artisti dei nuovi media a partecipare, esponendo e
discutendo le loro opere d'arte degradate presso Il laboratorio

DegradArte
[http://lab.nova100.ilsole24ore.com/degradarte]

_Cos'è e come nasce Degradarte

La Degradarte è opera d'arte (immagini, musica, poesia...) realizzata in
conformità alla proposta di legge S1861.

[ http://www.interlex.it/testi/s1861.htm ]

La nuova legge, formulata con la consulenza di un comitato consultivo
permanente sul diritto d'autore (ne fanno parte politici, accademici, SIAE,
FIMI e, per la prima volta, esponenti del mondo associativo digitale,
rappresentati da alcuni membri del network Frontiere Digitali), all'articolo
2 comma 1-bis recita:

'È consentita la libera pubblicazione attraverso la rete internet, a titolo
gratuito, di immagini e musiche a bassa risoluzione o degradate, per uso
didattico o scientifico e solo nel caso in cui tale utilizzo non sia a scopo
di lucro'

Il legislatore italiano enuncia così un principio di 'estetica negativa': il
degrado è il vincolo per la libera diffusione dell'opera d'arte.

Ma il degrado imposto dalla legge, può essere utilizzato come euristica del
processo creativo, dando vita a opere liberamente accessibili:

dal degrado dell'arte, all'arte del degrado!

E non è tutto qua. L'affermazione apparentemente semplice del legislatore
italiano, è in realtà molto problematica.

Da una parte si tratta di valutare il livello di 'degradazione' dei
contenuti, senza dimenticare l'evoluzione tecnologica (ad es.: quello che
era 'ad alta risoluzione' solo pochi mesi fa è, ora, a bassa risoluzione),
le tecniche di compressione, le possibilità offerte dai nuovi media in
termini di riproduzione di contenuti digitali, elaborazione di immagine,
suono, video, testo.

Dall'altra si tratta di guardare all'opera nella sua essenza: musica,
immagine, testo richiedono metodi di degradazione specifici, ognuno legato a
particolari aspetti del processo comunicativo.

Il tentativo di riforma italiano ci ha messo in condizioni di poter aprire
un dibattito sulla 'degradabilità' di un'opera riprodotta digitalmente.
Un'opera d'arte distribuita digitalmente è, infatti, 'degradata' per
definizione (compressa, scannerizzata, campionata...)

Nasce così un filone di ricerca estetica e semiotica del tutto nuovo. Si
tratta di indagare metodi, tecniche e teorie per la creazione e/o
rielaborazione di opere d'arte idonee a soddisfare il requisito di
degradazione per la libera circolazione su Internet.

Così come richiesto dalle leggi italiane.

_Come partecipare

Per partecipare, inviare una email a contatti@degradarte.org contenente la
vostra opera degradata (o un link che ci consenta di scaricarla dal web),
corredata da

- una breve descrizione dell'opera e del processo di degradazione utilizzato
(circa/massimo 200 parole);
- una vostra nota di presentazione.

Le opere saranno ospitate nel laboratorio 'Degradarte'

[ http://lab.nova100.ilsole24ore.com/degradarte ]

verranno raccolte e pubblicate sul sito

[ http://www.degradarte.org ]

verranno giudicate e presentate con un evento pubblico. (giuria, data e
luogo dell'evento sono in fase di definizione)
**** please spread ***

_Degradarte
_Call for submissions

1.
choose a copyright protected artwork (video, images, music, text...)

2.
degrade it, applying one or more digital processes to reduce its qualities
(resolution, sampling frequency, text readability, depending on the media
type)

3.
make sure that the original object is recognizable in the finished work, and
that it is suitable to be shown on a webpage

4.
send it to us!

We invite all new media artists to participate, exhibiting and discussing
their degraded works of art at the lab

DegradArte
[http://lab.nova100.ilsole24ore.com/degradarte]

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